Sentenza

Accoglimento totale del 30/04/2019 RG n. 18197/2017

N. R.G. 2017/18197

TRIBUNALE ORDINARIO di BOLOGNA

SEZIONE SPECIALIZZATA IN MATERIA DI IMPRESA CIVILE

Nel procedimento cautelare iscritto al n. r.g. 18197/2017 promosso da:

ORLANDI RADIATORI S.R.L. (C.F. 00337600340), ora VEMA INDUSTRIES s.p.a., con il patrocinio dell’avv. CALTABIANO ALBERTO, elettivamente domiciliato in VIA GUERRAZZI 28/5 BOLOGNA presso il difensore avv. CALTABIANO ALBERTO

RICORRENTE/I

contro

ROSATI S.R.L. (C.F. 00465940013) con il patrocinio dell’avv. BOLLEY PAOLO, elettivamente domiciliato in CORSO TORINO 50 PINEROLO presso il difensore avv. BOLLEY PAOLO
CHRISTIAN ORLANDI (C.F. RLNCRS76E30G337G) con il patrocinio dell’avv. SILVA GIUSEPPE e dell’avv. D’AMICO MANLIO (DMCMNL59D11A944B) VIA FARINI 4 40100 BOLOGNA, elettivamente domiciliato in V.LE GORIZIA 15, 43125 PARMA presso il difensore avv. SILVA GIUSEPPE
ANDREA TOFFALI (C.F. TFFNDR76H10E349R) con il patrocinio dell’avv. BOLLEY PAOLO, elettivamente domiciliato in CORSO TORINO 50 PINEROLO presso il difensore avv. BOLLEY PAOLO

RESISTENTE/I

Il giudice dott. Vittorio Serra,
letti gli atti del procedimento sopra indicato;
sciogliendo la riserva di cui al verbale del 26.2.2019
ha pronunciato la seguente

ORDINANZA

1. E’ documentalmente provato (documenti 3, 7 e 12 della ricorrente), e non è contestato, che Rosati ha inserito nei propri fascicoli pubblicitari foto e immagini di prodotti di Orlandi Radiatori (ora Vema Industries s.p.a.).

2. Secondo la giurisprudenza,
La riproduzione non autorizzata, su cataloghi pubblicitari, di fotografie riguardanti prodotti originali di impresa concorrente, presentati come propri, configura condotta contraria ai principi della correttezza professionale, e, pertanto, ove idonea a produrre conseguenze dannose a carico di detta impresa, integra ipotesi di concorrenza sleale, a norma dell'art. 2598 n. 3 cod. civ.” (Cass. 3284 del 3.7.1978).

3. Non può condividersi la difesa di Rosati, secondo cui l’uso di tali documenti sarebbe lecito, in quanto i documenti sarebbero stati forniti a Rosati dalla stessa ricorrente, nell’ambito del rapporto di collaborazione sviluppatosi tra le parti, finalizzato alla realizzazione di progetti commerciali comuni.
A prescindere invero dalla prova precisa degli accordi di collaborazione (che certo vi sono stati) e del loro contenuto, resta il fatto che, anche seguendo la prospettazione della resistente, i materiali sarebbero stati messi nella disponibilità di Rosati per lo sviluppo dei progetti comuni, sicché il loro uso a fini concorrenziali violerebbe comunque i doveri di correttezza e buona fede inerenti le intese in questione.
Che poi i fascicoli pubblicitari in questione siano stati strumenti dell’attività propria ed esclusiva della resistente e non di attività di interesse comune delle due aziende è circostanza pacifica.

4. E’ chiaro che la riproduzione non autorizzata di immagini di prodotti della ricorrente è idonea a cagionare un pregiudizio alla ricorrente stessa.
I cataloghi che Rosati ha inviato a potenziali clienti, che erano già clienti di Orlandi Radiatori, orientano la clientela verso un nuovo fornitore, prospettando la possibilità di ricevere prodotti identici a quelli già collaudati.

5. Nella condotta di Rosati si ravvisa altresì la violazione dell’art. 88 comma 3 l. aut..
La fotografia che si vede a sinistra nel documento 3 pagina e nel documento 12 pagina 24 (fascicolo della ricorrente) è stata scattata da un collaboratore a progetto di Orlandi Radiatori (Ottorino Moretti; doc. 13) e rappresenta un generatore di corrente, che la ricorrente aveva già utilizzato nei suoi documenti pubblicitari (doc. 14).
Si tratta, pacificamente, di una foto c.d. semplice, che tuttavia gode nel caso di specie della tutela dei diritti connessi a quelli d’autore, dal momento che accanto alla funzione documentale ha anche una funzione aggiuntiva “commerciale” (cfr. Cass. 8425/00).

6. Ai sensi degli artt. 700 c.p.c. e 163 l. autore, deve essere riconosciuto alla ricorrente il diritto all’inibitoria in via d’urgenza della condotta illecita sopra descritta.
Vi è invero fondato motivo di ritenere che, nelle more del giudizio ordinario, Orlandi Radiatori subirebbe un pregiudizio irreparabile.
Ciò si desume dal fatto (documentalmente provato: doc. 78 e 79 della ricorrente), che Rosati a luglio 2018, e quindi a giudizio in corso, ancora diffondeva un proprio catalogo contenente la riproduzione di immagini di prodotti di Orlandi Radiatori, aggravando il pregiudizio di cui si è già detto (sub 4).

P.Q.M.

- inibisce a Rosati s.r.l. l’ulteriore diffusione dei suoi fascicoli pubblicitari, contenenti foto e immagini di prodotti di Orlandi Radiatori s.r.l. (ora Vema Industries s.p.a.);
- ordina che il presente provvedimento sia integralmente pubblicato sul sito web di Rosati s.r.l. nel termine di giorni 45 dalla comunicazione e che sia ivi mantenuto per mesi sei;
- dispone che per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione del presente provvedimento Rosati s.r.l. sia tenuta al pagamento di una penale di € 500,00;
- dispone che, decorsi 45 giorni dalla comunicazione, il presente provvedimento sia pubblicato per estratto e in caratteri doppi del normale, a cura di Orlandi Radiatori s.r.l. (ora Vema Industries s.p.a.) e a spese di Rosati s.r.l., su tre numeri consecutivi delle riviste “Macchine Agricole” e “Macchine Edili”;
- dichiara tenuti e condanna in solido Rosati s.r.l. e Orlandi Christian al pagamento delle spese processuali, che liquida in complessivi € 9556,00, di cui per spese 518,00 e per compensi professionali 9038,00 (per la fase di studio, € 2060,00; per la fase introduttiva, € 978,00; per la fase istruttoria, € 4000,00; per la fase decisionale, € 2000,00), oltre spese generali nella misura del 15%, oltre c.p.a. e i.v.a. come per legge.
Si comunichi.
Bologna, 30 aprile 2019

il giudice
dott. Vittorio Serra